Poesie da:
Volume II
Per le strade del mondo

 

Madre

Come per incanto
nella notte fonda,
sotto un velo di pianto,
nel buio che mi circonda,
vedo te,
madre mia.
Sei troppo bella,
giaci nel cielo,
sei come una stella,
con il tuo bianco velo,
somigli alla Madonna.
Ti prego,
prega il Signore,
pregalo tanto,
ma con tutto il tuo cuore,
affinché il suo dono,
sarà il perdono,
sarai sempre perfetta,
o madre diletta.

 

La lucciola

Tutti i bimbi sono all’erta,
perché ho fatto una scoperta,
una cosa troppo bella,
rassomiglia ad una stella,
brilla sempre a più non posso,
ha la luce sempre a dosso,
questa si che è proprio buffa,
nella notte lei si tuffa,
per i prati a luccicare,
sopra e sotto a svolazzare,
fa guardare i curiosi,
i bambini e i paurosi,
ma la notte fa la festa,
con la lucciola in testa,
vola su e vola giù
al mattino non c’è più.

 

Cascata

Odo un frastuono d’acque nel precipizio,
con fulminea rapidità scuote l’abisso
questo inferno d’acque.
Orribilmente bella,
sublime,
fantastica,
sull’estremo ciglio
di questo infernal gorgo
s’affaccia l’alba radiosa,
ad ambo i lati l’iride
bella come la speranza.
Sgorga,
rumoreggia,
spumeggia
e piomba
il bell’incanto della natura verde.

 

 

Ad Angela 
(Mia nipote)

Angela,
stella mia,
ti muovi come un uccello leggiadro,
e mostri tanta tenerezza
e dolcezza.
Angela cara,
nipote mia,
sei sola,
ovunque tu vai sei sola.
Angelo azzurro dagli occhi celesti,
dai capelli biondi,
bella come la luna,
luminosa come il sole,
sorridi,
sorridi sempre.
Sei il simbolo di un amore profondo.
Hai una vita dura dinanzi a te,
dimostra chi sei,
stella venuta dal paradiso,
petalo calpestato dalle volgarità umane.

 

 

Il canto

Comincia con la prima luce,
ed è una speranza,
il dolce canto dell’usignolo,
un canto dolce,
riconoscibile,
sicuro,
cui si aggiunge
un altro canto ancora,
e poi un altro,
finché il giorno nascente
vibra tutto di un coro giocondo.
Questo canto è un messaggio
che noi non sappiamo recepire.