Poesie da:
Volume VI
Per le strade del mondo

 

Alla Madonna di Gimigliano

Ave, o Vergine Maria,
Madre del Redentore,
Cuore Immacolato,
tu che in terra vaghi
portando il tuo messaggio,
illumina anche me
d’amore e di speranza.
Io peccatore
mi rivolgo a Te,
affido alle tue mani
quel che ne è di me,
affinché il nostro Signore
perdonerà anche me.
Ho tanta, tanta fede
e pregherò per Te,
Madre dai tanti volti
accoglimi con te.
Vorrei irradiarmi
del tuo materno “Amor”.
La fede e la speranza
m’inducono ad amarti
perché tu sei mia Madre
ed io con Te sarò.

 

 

Gesù Bambino  (Gallinaro)

C’è là, sulla piccola collina,
una piccola bianca casina:
ha una rupe di fronte,
un cespuglio d’albaspina:
non ha altro all’orizzonte.
La campanella squilla,
mattina e sera,
dal ripido pendio,
chiamando alla preghiera
donne e bambini a schiera,
nella casa di Dio.
Miracolo o preghiera,
sono di ogni sera,
e la carovana va, sicura,
corre a visitar l’altura,
casa del Signore
che a tutti offre il suo cuore.

 

Dedicato al mio peggior nemico

Sotto quel verde cipresso giaci,
non parli, ascolti e taci,
un giorno verrò alla tua fossa,
scaverò in fondo alle tua ossa,
ti farò rimpiangere d’esser nato,
peccato! Coi malanni te ne sei andato.

 

Dedicato ad un illuso

A cosa serve una laurea
se non sei dotto.
E’ inutile mostrarsi cortese
quando si è pessimi dentro.
Ingannare gli altri
significa farsi elogiare
o ingannare se stesso.
Mostrarsi onesto,
leale e sereno
può essere una medicina,
che integra il corso della vita,
gratificandola
con l’affetto
e l’amore
degli altri.
Proprio così
bisognerebbe essere,
ma, a chi lo dici?

 

Una volta oh!

Sono in ritardo?
Chissà!
E’ la prima volta
che vago con la mia mente,
e sovente naufrago
là ove tutto è nulla,
nulla è tutto.
Scivolo via,
i miei giorni
sono un susseguirsi di promesse,
di aurore boreali,
di tramonti rosei.
Eppure,
ogni età ha le sue gioie e le sue pene,
due gemelle che camminano a braccetto.
Il raggio di sole
che illumina la via convince chiunque
che spunteranno i fiori
che allieteranno i nostri giorni,
mentre io vago là
oltre la soglia del possibile,
ove il cielo oltre le nuvole è sereno,
ove il vento trasporta di continuo
il profumo della terra cruda
che aspetta una nuova era.
Penso di non appartenere a quella schiera
che vedono nere anche le nuvole,
che si fasciano la testa prima di averla rotta,
ma guardar quell’infinito impossibile
è renderlo possibile al mio sguardo.
Eppure tutto sembra assurdo,
inesistente, ma è vero.

 

 

Prima di tutto l’uomo
(A mio Figlio)

Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura,
vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre,
credi al grano,
alla terra,
al mare,
ma prima di tutto credi all’uomo.
Ama le nuvole,
le macchine,
i libri,
ma ricordati sempre che,
prima di tutto,
devi amare l’uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca,
dell’astro che si spegne,
dell’animale ferito che rantola;
ma prima di tutto
devi sentire la tristezza
e il dolore dell’uomo.
Ti diano gioia
tutti i beni di questa terra,
l’ombra e le luci
ti diano gioia,
ma soprattutto,
a piene mani,
ti dia gioia l’uomo.